Il mio blog

30. apr, 2018

Beltane o Beltaine (dal gaelico irlandese significa "fuoco luminoso") è un'antica festa pagana che si celebra il 1° maggio. Bealtaine  in irlandese è anche il nome del mese di maggio e coincide con il primo giorno di primavera. È situato a metà fra l'equinozio di primavera ed il solstizio estivo, anche se per essere precisi, astronomicamente il giorno corretto sarebbe il 5 di maggio.

Beltane è una festività prettamente britannica e irlandese, non estesa a tutti i popoli celtici, dato che i Gallesi, i Bretoni ed i Galli non celebravano questa ricorrenza.

Fonti gaeliche del X secolo affermano che i druidi accendevano dei falò sulla cima dei colli attraverso cui facevano passare sia le persone che il bestiame del villaggio con lo scopo di purificarli e portare loro fortuna.  L'usanza persistette attraverso i secoli e dopo la cristianizzazione ( i popolani sostituirono i druidi nell'accendere i fuochi ), fino agli anni cinquanta. La celebrazione sopravvive ancora oggi in alcuni luoghi dove sono sopratutto le persone ad attraversare i fuochi.

Una celebrazione di Beltane si tiene ogni anno la notte del 30 aprile a Calton Hill, presso Edimburgo  in Scozia, a cui partecipano circa 15.000 persone.

Nel Druidismo, Beltane indica una delle otto festività legate al ciclo delle stagioni. Nella Wicca, Beltane indica uno degli otto sabbat.

Anche se la festività riprende alcuni aspetti della festa gaelica (come i falò), sembra più legata alla celebrazione germanica di Calendimaggio, sia per il significato di festa della fertilità che per i rituali ( come la danza attorno a un palo ornato di fiori e stringhe, di cui ogni danzatrice e danzatore  tiene un'estremità ).

La tradizione europea di accendere fuochi e falò in occasione di festività primaverili o legate ad equinozi e solstizi è la traccia indelebile degli antichissimi riti legati al Dio Belanu ed al Beltaine; in Italia i liguri con origini celtiche erano senz'altro tra gli adoratori del dio e celebravano questa festività.

Ancora oggi è viva la tradizione in molte comunità contadine, ad esempio in Piemonte, in Valle d'Aosta e nei paesi dell'Aquilano di accendere grandi fuochi.

Beltain è l'opposto di Samhain nella tradizionale ruota dell'Anno su cui si basano i Celti e come Samhain, è una notte in cui il velo tra i mondi è piuttosto sottile.

 Alcuni dicono che le fate ritornano dal loro rifugio invernale e la notte è piena di magia e bellezza. Altri dicono che gli spiriti di coloro che nasceranno l'anno prossimo, questo giorno ritorneranno nella terra dei vivi.


In alcune tradizioni, questa è la notte in cui il Dio esprime il suo amore per la bella Dea e consumeranno la loro unione nel Sacro Matrimonio da cui nascerà un bambino che l'anno successivo prenderà il posto del Dio.

La danza del palo con i nastri è una parte tradizionale della festa di Beltaine,  dove il divino maschile è rappresentato dal palo e i nastri rappresentano la Dea.

 Se durante la celebrazione di  Samhain si va di porta in porta raccogliendo regali in cambio di protezione, in questa celebrazione la gente appende i cesti di maggio pieni di doni alle maniglie delle porte d'ingresso dei loro amici e vicini.

Beltain è una delle feste del fuoco del calendario Wicca. Qualcuno passa ancora attraverso il fuoco per benedire e avere fertilità.

 

Se vuoi celebrare Beltane queste sono le cose da fare.

Accendi delle candele, raccogli dei fiori di campo, se vuoi puoi fare delle composizioni e intrecciarli ai tuoi capelli oppure puoi fare delle collane di fiori da indossare.

Se puoi, accendi un falò con i nove legni sacri anche solo qualcuno di questi, ( attenzione alla  tua incolumità e dell'ambiente circostante! ) I legni sacri sono il sandalo, il melo, il corniolo, il pioppo, il ginepro, il cedro, il pino, l'agrifoglio, la quercia o il sambuco. Al falò puoi invitare amici e insieme potete arrostire frutta e verdura.

Se puoi mangia delle torte a base di avena o di orzo che sono i dolci tipici della festa celtica. Fra le altre prelibatezze si ricordano la limonata alla lavanda, le focaccine alla cannella, il tè freddo, pietanze aromatizzate alla rosa e tutto ciò che ha proprietà afrodisiache.

Non puoi fare un falò? Accendi degli incensi a base di quei legni sacri: purificheranno comunque il tuo ambiente. Alcuni Wiccan approfittano di questo momento e di questa festa in generale per stare in raccoglimento e meditare o rilassarsi.

Ricorda che questa festa viene considerata l'occasione in cui lo spazio fra il mondo dei vivi e quello degli spiriti è più sottile quindi sfrutta questo momento sacro per onorare i tuoi antenati e metterti in contatto con gli spiriti.

Puoi celebrare un rito per l'unità della Dea e del Dio, che sia semplice, dettato dal cuore e danza attorno a un palo con dei nastri o una sciarpa, segui il tuo istinto, l'importante è la gioia nel celebrare!

In occasione di Beltane, che si festeggia il 1° Maggio, l'attivazione della Dea Hathor è in offerta a 15,00€ fino alla fine del mese. Per info scrivere a danielaschiroli@yahoo.it

30. apr, 2018

Il 30 aprile in Svezia, come in molte nazioni del Nord Europa tra cui le Repubbliche Baltiche, la Finlandia e la Germania, si celebra la notte di Valpurga. La notte di Valpurga (in tedesco Walpurgisnacht) era un'antica celebrazione pagana della primavera,  praticata soprattutto dai popoli germanici, che avveniva la notte tra il 30 aprile ed il 1° maggio. Era caratterizzata da feste, canti, balli tradizionali e falò, ma assunse presto diversi significati, a seconda delle differenti tradizioni e culture dei Paesi europei nei quali si diffuse. Il suo attuale nome deriva da Valpurga di Heidenheim, una monaca bavarese dell'VIII secolo canonizzata dalla Chiesa Cattolica e venerata il 1° maggio.

Si tratta di una festività tramite la quale si celebrava l’arrivo della primavera accendendo dei falò che avevano il significato di bruciare le cose vecchie dell’inverno e fare spazio a quelle nuove.

In epoca cristiana, dopo la morte di Santa Valpurga nel 779, l’accensione dei fuochi aveva lo scopo di scacciare streghe e spiriti demoniaci .

Secondo alcune tradizioni, strane figure, identificate successivamente come streghe, in questa notte uscivano dai loro rifugi per danzare e cantare. Queste tradizioni trovarono riscontro, in particolare in Germania settentrionale, dove questi canti e balli erano dedicati alla luna. Tuttavia, questi rituali furono diversamente interpretati a seconda del paese europeo ove si diffusero.

Oggi, a prescindere dall’origine della tradizione, per gli svedesi il vero significato di questa notte è celebrare l’arrivo della luce e della primavera.

Che l’evento sia ancora molto sentito in Germania, sopratutto a Berlino, lo dimostrano le varie feste che vengono pubblicizzate in questi giorni come quella alla Kulturbrauerei: una sorta di secondo Halloween, dove  tutti sono travestirsi con vari costumi spaventosi, soprattutto da strega.

A fissarlo così a fondo nell’immaginario collettivo tedesco ha contribuito certamente Goethe, il quale ha reso ha reso omaggio al mito della notte di Valpurga con ben due scene nel Faust I (Walpurgisnacht e Walpurgisnachtstraum) e una nel Faust II (Klassische Walpurgisnacht).

A renderla indimenticabile è stata però la prima, che racconta l’ascesa di Faust e Mefistofele sul monte Blocksberg e la danza frenetica ed orgiastica di un gruppo di streghe alla quale si uniscono i due protagonisti.

 La scena è stata magistralmente portata sul palco da Robert Wilson nel suo adattamento per il Berliner Ensemble.

Non mancano numerosi altri riferimenti letterari alla notte delle streghe, senza dubbio da ricordare è però la raccolta di scritti La terza notte di Valpurga dell’autore austriaco Karl Kraus nella quale vengono denunciati gli omicidi e le barbarie perpetrati dal regime nazista di Hitler.

 

La notte di Valpurga oggi.

Feste a tema notte di Valpurga si trovano in tutta la Germania, nonché in altri Paesi dell’Europa settentrionale, la vera concentrazione dei festeggiamenti è però, proprio sulla catena dello Hatz. Nelle varie località vengono organizzati numerosi eventi a cui partecipano circa diecimila partecipanti ogni volta.

I programmi prevedono non solo travestimenti e falò ma anche eventi culturali come la messa in scena del Faust sul monte Brocken (per la quale però i biglietti devono essere acquistati con largo anticipo). On line si trovano sicuramente tutte le info necessarie per parteciparvi.

In occasione della notte di Valpurga, che si festeggia il  30 Aprile, l'attivazione della Dea Hathor è in offerta a 15,00€ fino alla fine del mese di Maggio. Per info scrivere a danielaschiroli@yahoo.it

16. apr, 2018

Il nome 'Fata' deriva dal latino Fatum che significa "destino", ragion per cui le Fate vengono considerate tra le creature del Piccolo Popolo quelle che presiedono al fato.

È opinione ormai diffusa ovunque che gli esseri fatati siano su questo pianeta da molto prima degli esseri umani e degli animali. L'uomo, essendo stato creato per ultimo, è considerato come una forma di vita che ha ancora molto da imparare dalle altre specie.

La Fata è una creatura leggendaria presente sopratutto nei miti e nelle fiabe principalmente di origine italiana e francese, ma che trova comunque figure affini anche nella mitologia dell'Europa dell'Est.

La storia sull'origine delle fate cambia a seconda del luogo in cui la si sente narrare.

Dall'Europa meridionale (senza influenze celtiche) ci arriva una descrizione che vede le fate assolutamente  sovrannaturali che di umano hanno solo l'aspetto esteriore.

Ci sono prove della loro esistenza?

John Hyatt, di oltre 50 anni e docente universitario della Manchester Metropolitan University, sostiene di aver fotografato queste  creature magiche e afferma che le immagini, realizzate nel corso di due anni, dimostrano l’esistenza delle fate a Rossendale Valley, Lancashire.

Ai detrattori il professore ha risposto solamente: "La gente potrà decidere da sé. Io ho solo scattato queste foto”, ha dichiarato. “Il messaggio che voglio dare alla gente è quello di avvicinarsi a certi argomenti con mente aperta”.

“Successivamente ho fotografato mosche e moscerini e, semplicemente, non hanno lo stesso aspetto. La gente può decidere in piena autonomia quello che sono. Il messaggio che rivolgo alle persone, è quello di avvicinarsi a loro con una mente aperta. Penso che sia una di quelle situazioni in cui sia necessario vedere e credere. Un sacco di persone che le hanno viste dicono che hanno portato un po’ di magia nella loro vita, visto che non ce ne abbastanza in giro”, ha  detto Hyatt.

E allora per portare un po' di magia nella nostra vita umana ecco cosa possiamo fare per invitare le Fate a casa nostra.

In una notte di  luna piena, potete offrire un dono alle Fate. Se donate con cuore sincero, sicuramente conquisterete la loro fiducia ed il loro favore.

Preparate un dolcetto con le vostre mani, o qualcosa che pensate possa essere di loro gradimento, potrebbe anche essere un canto un poesia o una danza.

Prima di cominciare pronunciate ad alta voce queste parole:

"Questo è per le Fate". Poi andate all'aperto, possibilmente in un luogo solitario e immerso nella natura poi una volta fatta la vostra offerta ripetete nuovamente "Questo è per le Fate".

Ben presto, probabilmente il giorno dopo, scoprirete che le Fate vi hanno dato qualcosa in cambio, siate vigili, ma non offrite i vostri doni pensando di ricavarne qualcosa né aspettatevi nulla. Rimanete semplicemente all'erta. Sicuramente molto presto scoprirete nella natura un qualche oggetto strano e grazioso, oppure potrete trovare delle monete. Qualunque cosa troviate, conservatela per sempre, perché si tratta di un dono sacro e vi porterà fortuna e felicità.

Nella maggior parte dei casi l'oggetto che troverete sarà un elemento della natura come un sasso o una pietra particolari per forma e colore.

Tenetelo con voi e ponetelo sotto il cuscino: secondo la saggezza popolare, queste pietre sono gioielli mistici e chi li possiede sarà  fortunato in amore, saggi nella divinazione e la loro vita sarà benedetta.

Se per caso vi sparisce qualcosa fatevi una risata... Sicuramente le fate stanno giocando con voi e vi ridaranno presto quello che vi hanno preso!

In occasione della celebrazione delle Fate, il lavoro con gli esseri fatati è in offerta a 50,00 € fino alla fine del mese corrente. Per info scrivere a danielaschiroli@yahoo.it

5. apr, 2018


La parola "Rune" deriva dal vecchio norvegese e significa "conoscenza segreta e saggezza". La loro vera età e origine è ancora avvolta nel mistero. I simboli che ricordano le Rune appaiono come segni delle caverne già nella tarda età del bronzo. Fu solo verso il 200 d.C., che emerse l'alfabeto runico,  quando l'arte dell'interpretazione runica si diffuse nel Nord Europa.

Migliaia di iscrizioni runiche, sono state trovate su pietre o manufatti in molte parti del mondo dove i Vichinghi sono passati. Oltre 200 pietre runiche sono state scoperte in Danimarca, e diverse migliaia in Svezia, mentre in Norvegia solo 40.

Migliaia di oggetti in pietra, legno e metallo incisi con i simboli runici sono stati trovati in scavi archeologici e ogni oggetto ci dà uno sguardo su una cultura che credeva nel potere e nella protezione degli dei, che raccontava fortune e incantesimi e la gloria della guerra.

Le Rune hanno avuto un ruolo importante nella vita dei vichinghi. Sfortunatamente, ci sono pochi resti di scrittura runica su carta dell'era vichinga. Tuttavia, migliaia di pietre con iscrizioni runiche sono state trovate dove vissero i Vichinghi.


L'alfabeto runico è il Furthark di cui le origini non sono chiare: alcuni storici sostengono che provenisse dai Latini poiché era la lingua del commercio durante l'Impero Romano e le tribù germaniche avrebbero probabilmente avuto contatti con i mercanti, esponendoli così alla lingua. Ci sono anche scienziati che suggeriscono che Furthark sia basato sull'alfabeto etrusco.
L'alfabeto runico era noto dal primo secolo dopo Cristo tra tutte le tribù germaniche attorno al Mare del Nord e al Mar Baltico. La più antica versione dell'alfabeto runico aveva 24 rune.

Ogni "lettera" o figura è chiamata runa e ha un suono fonetico, ma simile all'alfabeto cinese, ha anche un significato distinto, e questi significati sono direttamente collegati alla mitologia norrena. Il Furthark era usato per scrivere su legno, ossa e pietra ed era considerato sacro.

Rune e Mitologia

C'è una connessione molto forte tra rune e mitologia nordica. Il grande dio norvegese Odino era considerato "padre delle Rune". I vichinghi credevano che le rune fossero state create quando il loro principale dio Odino si gettò sull'albero del mondo cosmico ( Yggdrasil ),  nella speranza di ricevere una conoscenza segreta.

Secondo la mitologia norvegese, Odino era la divinità principale,  padre che semina, e quindi “causa” tutto ciò che si manifesta, il mito di Odino appeso all'albero simboleggia l'io che si dona al Sé per ottenere la conoscenza, significa che il sacrificio di sé stessi è il sacrificio del piccolo io al grande Sé, e nello stesso tempo che l'io è in grado di espandere la coscienza per approdare alla totalità del suo vero essere.

Il gesto di Odino è un modello evolutivo che indica il processo trasformativo in cui le rune hanno un ruolo fondamentale.

Le Rune erano usate come mezzo di comunicazione, scrittura, racconti , protezione e incantesimi. A volte oggetti con iscrizioni runiche venivano usati anche per scopi medici. Erano spesso incise su ossa di balena e poste sotto il letto di una persona per curare un disturbo. Se il disturbo non era guarito, si credeva che l'iscrizione fosse sbagliata e sarebbe stata riscritta.

I maestri delle Rune erano considerati esperti e addestrati a comprenderle e usarle per leggere e svelare il futuro e lanciare incantesimi, questi occupavano una posizione elevata nel mondo vichingo e ci sono molte storie delle loro grandi imprese.

Una fra tante narra di una donna che si ammalò gravemente dopo che le rune sbagliate furono scolpite su un osso di balena e appese sopra la sua testa. Venne convocato un maestro di Rune che recuperò la salute della donna semplicemente correggendo l' incisione.

Un'altra storia racconta di un maestro che mise delle Rune protettive sul corno da cui beveva solitamente. Quando un rivale cercò di avvelenargli l'acqua che conteneva, il corno si spezzo in due salvandogli la vita.

La divinazione con le Rune veniva fatta anche dalle donne.

Con un metodo di lettura le posizionavano a faccia in giù davanti all'interessato e ne coglievano tre per rispondere alla domanda posta.

Venivano conservate in sacchetti di pelle.

Un altro metodo di divinazione, tramandato sino a noi, era quello di rovesciare il sacchetto ed interpretare il significato delle Rune uscite a faccia in su.

Anche con l'avvento del cristianesimo nel nord, le Rune continuavano ad apparire su bare, lapidi e monumenti, spesso fianco a fianco con simboli cristiani. In effetti, ci sono prove che in una remota parte della Svezia le persone usavano le rune fino a solo un centinaio di anni fa.

Le persone nella zona parlano anche la loro lingua chiamata Elfdalian, una lingua segreta della foresta dell'era vichinga.

La gente di Älvdalen continuava a usare le Rune dopo che l'antica scrittura era stata abbandonata dal resto della nazione.

In occasione del 6 aprile che è la Festa delle Rune, la lettura inerente è in offerta a 10,00€ fino alla fine del mese corrente. Per info scrivere a danielaschiroli@yahoo.it

18. mar, 2018

Lei è il primo caldo vento primaverile, gli uccelli che ritornano,  gli alberi che germogliano per poi dar vita a foglie e fiori. Lei è la terra del risveglio, i conigli e le lepri,  le uova che vengono nuovamente fecondate e deposte dopo un inverno senza luce.


Le tribù native germaniche pre-cristiane del nord Europa adoravano una dea della primavera, dell'alba della luce crescente chiamata Ostara.

Le tribù sassoni della vecchia Inghilterra la chiamavano Oestre. La si festeggia durante l'equinozio di primavera, periodo  molto vicino alla Pasqua moderna. Ecco il motivo per cui durante la pasqua consumiamo e regaliamo le tipiche uova di cioccolato: il tutto risale ai tempi antichi, come simbolo di fertilità e rinascita.

In Persia, le uova sono state dipinte e colorate per 1.500 anni proprio per festeggiare l'arrivo della primavera.

Il 21 Marzo è il giorno in cui  portando l'energia della luce, della speranza, della fertilità, della crescita e dei nuovi inizi,  prima di passare ufficialmente nella parte più luminosa dell'anno, ci dedichiamo al rituale del riconoscimento delle tradizioni antiche per onorarle, per celebrare quel punto in cui in totale equilibrio, buio e luce si incontrano.

Questo speciale rituale di celebrazione di Ostara da compiere in questa giornata magica, ha lo scopo di   purificare, guarire, equilibrare,  gettare nuovi semi e rigenerarti con l'energia dell'equinozio.

Quando celebri  l'Equinozio, ti connetti a tutti i tuoi antenati che per millenni hanno partecipato a rituali e cerimonie celebrative di questa importante ricorrenza.

I nostri antenati hanno sempre saputo che le nostre radici in madre Terra e i suoi cicli sono molto profonde, quindi veneravano questi cicli.  L'equinozio di primavera è uno dei due periodi magici dell'anno in cui notte e giorno sono perfettamente equilibrati, in cui la ruota dell'anno è tagliata a metà, dove l'energia di Madre Terra e Dio Sole si trovano in un modo che crea il suo vortice di energia in questo punto di equilibrio.



Il Rituale


Ciò che amo della venerazione della natura e dell'Universo sono le pratiche, i riti, le celebrazioni.

Ciascuno di noi fa rituali basati su ciò che in noi  ci chiama e ci parla.

Quelli svolti per e con madre Natura sono assolutamente personali, intimi e profondamente immersi nella magia antica.

Non importa se sei una sacerdotessa esperta o hai appena trovato i tuoi poteri magici: ti incoraggio ad accogliere Ostara quest'anno con un semplice rituale.

Si comincia con l'accensione di una candela bianca o comunque chiara pronunciando questa benedizione:

"Dea della primavera, porti speranza e calore
mentre la ruota gira e i giorni si allungano.
Grazie  Ostara per i doni di abbondanza e gioia che ci porti

in questa stagione di rinnovamento e rinascita.
La mia anima sboccia nel sole primaverile
e celebro insieme a te il ritorno della luce sulla Terra.

Amen"

Lascia bruciare la candela mentre ti prendi un momento di raccoglimento per stare nel qui e ora, radicati al suolo con i piedi, quando inspiri fai entrare l'energia di rinnovamento e bilanciamento che abbonda in questo giorno, quando espiri lasci andare tutto quello che la Luce sta purificando dentro e fuori di te, dentro di te e nella tua vita, non importa cosa, la Luce lo sa da sola. Resta in questo stato fino a quando non senti che il tempo del tuo rituale è completo, poi ringrazia per i doni ricevuti.

In questo giorno sarebbe ottimo mettere a purificare sotto la luce del Sole le tue pietre (attenzione perché alcune sotto la luce diretta possono scolorire, segui le indicazioni dei tuoi testi sulle pietre o cercale on line se hai dei dubbi). In questo giorno quando il Sole sarà nel suo punto più alto in cielo la sua energia raggiungerà la massima potenza di questa giornata magica.

Ogni benedizione per te in Equilibrio e Luce.  

In occasione dell'equinozio di Primavera, l'attivazione della dea Ostara è in offerta a 15,00€ fino alla fine del mese di Marzo. Per info scrivere a danielaschiroli@yahoo.it