12. feb, 2018

Lupercus e la Festa di San Valentino

Lupercus è tradizionalmente conosciuto come il Grande Lupo d'oro che scaccia i lupi della notte, nasce al Solstizio d'Inverno e raggiunge la pubertà nel suo giorno rituale che si tiene il 2 febbraio, o Candelora come è popolarmente conosciuta in Italia.

Nell'antica Roma Si celebrava Lupercus durante la Lupercalia: un'importante festa religiosa celebrata il 14 Febbraio vicino al Lupercal,  la grotta nel Palatino dove la leggenda narra che la lupa allattò i gemelli Romolo e Remo.

Il festival includeva banchetti, danze e il sacrificio di una capra. Con la sua pelle venivano fatte delle fruste con cui le donne che desideravano rimanere incinte si facevano inseguire e colpire nella convinzione di diventare fertili e alleviare il dolore del parto.
Gli studiosi ritengono che non ci fosse un dio di nome Lupercus adorato in questi riti ma che si trattasse di una celebrazione in onore di Fauno, la versione romana di Pan.

La celebrazione di Lupercalia aveva lo scopo oltre che di garantire la fertilità, anche di purificare la città, tuttavia quando il festival fu al culmine della sua popolarità nel I secolo a.c., i Romani avevano dimenticato la maggior parte delle origini del festival e il suo significato.

La Lupercalia continuò ad essere celebrata molto tempo dopo la cristianizzazione dell'impero romano, fino al 494 d.C., quando il Papa la bandì e la trasformò nella festa di San Valentino cristiana.

San Valentino (da Valentino di Terni) divenne così un Santo degli innamorati che potesse eclissare Lupercus. Il Santo prescelto visse più o meno tra il 176 e il 273 e fu un vescovo romano e un martire.

Una volta presi i voti, si recò a Roma per predicare il Vangelo, qui l’imperatore Claudio II gli ordinò di interrompere la sua opera di conversione e di abiurare la sua fede. Valentino si rifiutò di farlo e l’Imperatore lo condannò a morte per poi graziarlo ma l'imperatore Aureliano che venne dopo la morte di Claudio II, lo condannò a morte il 14 Febbraio 273.